Lo "Studio di Architettuta Pagni_Tolaini" nasce nel 2000 nel cuore della città di Pisa, dall'incontro di professionisti provenienti da diverse esperienze professionali. La sezione è diretta da Rino Pagni Architetto (1969) ed Alessandro Tolaini Architetto (1966), che hanno maturato negli anni varie esperienze, affrontando molteplici tematiche inerenti la progettazione alle diverse scale d'intervento, avvalendosi di contributi specialistici e interdisciplinari.

L'attività di progettazione avviene privilegiando il lavoro di gruppo che, integrando le specifiche competenze in una filosofia professionale collettiva, è capace di coprire al meglio l'intero sviluppo si singoli temi. Intorno alla centralità del progetto, visto come occasione di ricerca, sperimentazione e approfondimento, è stato costruito nel tempo un team multidisciplinare coadiuvato da un gruppo di collaboratori, in grado di dare risposta alle diverse componenti specialistiche del processo progettuale dall'infrastruttura alla cantierizzazione. Lo studio si inserisce attivamente nel dibattito critico sullo sviluppo sostenibile della città contemporanea proponendo ipotesi strategiche, tese a riconfigurare le relazioni ed i possibili equilibri tra gli aspetti ambientali, naturali, sociali ed energetici e affronta il tema dell'architettura contemporanea come ausilio alla soddisfazione delle esigenze umane mutevoli nel tempo, introducendo un nuovo termine di riferimento: con-temporanearchitettura ottenuto dalla coniugazione di contemporaneità e temporaneità, intendendo l'Architettura contemporanea in grado di esprimere il segno del nostro tempo e di manifestare la società da cui è nata, nel caso specifico la ricchezza culturale della nostra città impone la ricerca di una contemporaneità particolare, che nasce dal luogo interpretandolo e creando con esso relazioni; Architettura contemporanea come paradosso poichè l'Architettura per se stessa è un fatto che aspira a durare nel tempo e creare stratificazioni di materia e di esperienze; tuttavia l'opera dell'uomo è effimera sia che venga distrutta dall'uomo stesso, sia che il tempo la faccia tornare a natura. L'architettura contemporanea deve stratificare idee, esperienze e creare possibilità di utilizzo temporanee, soddisfacendo di volta in volta i bisogni reali dell'esistenza umana contingenti e mutevoli nel tempo, trasformandosi all'occorrenza, generando nuovi spazi adatti alle nuove funzioni. L'architettura è un frammento di città e paesaggio e come tale deve creare spazi e luoghi fa vivere e non oggetti stupefacenti fini a se stessi, soltanto da ammirare.

La nostra architettura è un processo in continua evoluzione alla ricerca di un linguaggio che trae le radici dalla città storica in cui viviamo. Non è connotato da uno specifico marchio di fabbrica in quanto nasce dall'analisi del luogo in cui dovrà collocarsi l'opera e dalla valutazione delle relazioni che potranno nascere dal suo inserimento, sognando ad occhi aperti le tensioni, le emozioni e le sensazioni che il fruitore dei nuovi spazi vivrà. Ad ogni opportunità di creare architettura, ci poniamo con spirito nuovo tentando di interpretare i bisogni e le necessità, cercando spunti dall'architettura "buona" del contesto, dalla natura del paesaggio circostante e dalla luce naturale. Da tali stimoli nascerà la materia: volumi più o meno articolati e colorati, spazi larghi, stretti, alti, bassi, illuminati, in penombra, a volte volutamente contradditori o chiaramente palesi. Si potrà definire architettura quando l'opera raggiungerà un'armonia d'insieme intesa come composizione dell'eterogeneità dei volumi degli spazi, della poetica, capace di evocare non solo tranquillità ed appagamento, ma senzaioni d'interesse e curiosità. Secondo noi l'architettura contemporanea deve dare ascolto alle necessità umane e del luogo piuttosto che imporre nuovi stili, deve produrre spazi capaci di accogliere piuttosto che insegnare a vivere, deve emozionare senza stordire con effetti speciali, creare luoghi capaci di rispondere alle nuove necessità della natura e della città: sostenibilità e rispetto per l'ambiente.